Monumenti e luoghi di interesse

MONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSE

Statua marmorea della Santa  Francesca Cabrini

LA STATUA MARMOREA DELLA SANTA FRANCESCA CABRINI

Santa Francesca Cabrini, canonizzata da Papa Pio XII nel 1946, è stata riconosciuta, nel 1950, come “celeste patrona di tutti gli emigranti”. Il calendario cristiano la ricorda il 22 dicembre, giorno in cui morì (nel 1917) la donna che negli Stati Uniti sarebbe diventata la più pia delle migranti italiane, costantemente dedita all'apostolato tra i più umili sbarcati sul molo di New York. Sbarcata in America il 31 marzo del 1889 con le sue consorelle cominciò subito a lavorare con fede e coraggio per aiutare gli emigranti più poveri, occupandosi in special modo degli orfani e degli ammalati privi di ogni assistenza. Li raggiungeva anche in zone molto pericolose, spingendosi fin dentro le carceri dove aiutava i detenuti analfabeti a mettersi in contatto con le famiglie rimaste in Italia. Si adoperò per dare ai bambini, figli di emigranti, orfanotrofi e scuole in modo che imparassero principalmente l’americano. Nel 1892, Madre Cabrini fondò un orfanotrofio nel quartiere francese di New Orleans che nel 1959 divenne la sede del Cabrini High School (scuola privata cattolica per ragazze provenienti da tutta l'area di New Orleans). Fu per l’incoraggiamento del Vescovo di Piacenza Scalabrini, e per la sua forte dedizione verso gli emigranti italiani, che riuscì ad aprire il 17 Settembre 1892 in un edificio, donatole da una benefattrice, nel quartiere italiano oggi 19ᵃ strada di New York, un piccolo ospedale che divenne presto il primo dei suoi famosi “Columbus Hospital” per Italiani. A Granada nel Minnesota aprì un collegio femminile che ospitava ragazze appartenenti a famiglie benestanti. A Chicago in Illinois fondò l’Istituto delle Missionarie del Sacratissimo Cuore di Gesù. A Denver in Colorado aprì una missione per emigranti così da diffondere l’apostolato presso i minatori e i detenuti. Non dimenticò, però, mai la sua responsabilità di madre superiora e formatrice delle anime e delle coscienze delle giovani che entravano a far parte dei collegi da Lei fondati, e, per tale ragione fece innumerevoli volte la spola tra l’ America e l’Europa. Santa Francesca Saverio Cabrini visitò il Santuario 11 Marzo 1893 per sciogliere il voto fatto durante la terribile traversata da New York al Nicaragua e vi ritornò nel Luglio 1898 lasciando scritto di suo pugno questo pensiero: “a Pompei trovai la Madonna tanto buona”.

IL MONUMENTO CITTADINO COMMEMORATIVO DELL’11 SETTEMBRE 2001

Realizzato nel 2010, il memoriale ai 2752 caduti nell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 è costituito da un frammento di trave delle Torri Gemelle, alto oltre 5 m e pesante circa 12q, deformato dalle fiamme. Fortemente voluta dall’allora sindaco in carica, l’Avv. Claudio D’Alessio, la trave è arrivata nel porto di Napoli dopo 20 giorni di navigazione su sua espressa richiesta alle autorità di New York. Grazie alle maestranze locali e all’uso della pietra lavica come basamento, la trave è diventata un’opera commemorativa di grande imponenza e suggestione a concreta testimonianza del doloroso attentato al genere umano e ai suoi massimi principi, il monumento arricchisce la già prestigiosa piazza del Santuario della Vergine, intitolata a Bartolo Longo. Con delibera n. 73 del 9/11/2010, il Consiglio Comunale di Pompei modificava l’art. 3, comma 8 dello Statuto, prevedendo l’istituzione di una giornata da dedicare alla memoria di tutte le vittime della violenza, stabilendo per la celebrazione di tale commemorazione la data dell’11 settembre. Ogni anno, pertanto, una manifestazione, che segue la celebrazione della Santa Messa sull’altare Maggiore del Santuario mariano, si svolge nel giorno dell’attentato al World Trade Center in ricordo delle vittime di tutte le violenze e a cui partecipano molte autorità civili e religiose.
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LA FONTE SALUTARE

Nel 1900 il conte Francesco De Fusco, trivellò il terreno della sua villa alla ricerca dell’acqua necessaria ad irrigare il fondo che circondava il palazzo. La ricerca fu infruttuosa, finché, improvvisamente, il 26 agosto 1907 un imponente getto d’acqua, frammista a cenere, terra, pietre e gusci di conchiglie, inondò la villa. Era un’acqua batteriologicamente pura, carbonica – ferrata e, per tale motivo, negli anni a venire migliaia di persone al giorno si accalcavano nel Parco delle Terme per bere la freschissima acqua salutare.
Piazza immacolata

PIAZZA IMMACOLATA

Al centro di essa, il 31 maggio 1959, fu inaugurata una colonna sormontata da una statua di marmo dell’Immacolata donata dal Comune di Pompei.
Monumento a Bartolo Longo

MONUMENTO A BARTOLO LONGO

All’inaugurazione, l’11 novembre 1962, era presente tra le autorità, anche il capo dello Stato, l’On.le Antonio Segni. Opera dello scultore romano Domenico Ponni, è situato nella parte inferiore della piazza intitolata a Bartolo Longo.
Monumento ai caduti del mare

MONUMENTO AI CADUTI DEL MARE

Il 23 giugno 2007 si inaugurava ai caduti del mare l’opera sita in viale Mazzini con il sostegno dell’A.N.M.I – Associazione Nazionale Marinai d’Italia – gruppo M.O.V.M. Cap. di Fregata “V. Giannattasio” di Pompei.

MONUMENTO INTITOLATO A FRANCESCO PAGA

Il 27 novembre 2012 un memoriale è stato dedicato a tutti i caduti italiani nelle missioni di pace. Un’opera in acciaio alta 4m che sorge da un tricolore italiano che fa da basamento a tre figure femminili, la Libertà, la Speranza e la Perdita, coronano l’inno alla patria. Il monumento intitolato al Sergente Marconista dell’Aeronautica Militare M.O.V.M. Francesco Paga, si propose come messaggio di una nuova cultura fondata sulla solidarietà e sul dialogo tra i popoli. L’allora sindaco, lo volle di fronte all’ingresso degli Scavi Archeologici: su via Plinio, la strada che introduce al cuore di Pompei.

L'ANGOLO DELLA MEMORIA

Il 5 aprile 2011 veniva inaugurato “L’Angolo della memoria” sito presso la casa comunale e dedicato ad uomini ed eroi insigniti delle più importanti decorazioni militari. Nell’ambito dei festeggiamenti per il 150ͦAnniversario dell’Unità d’Italia ed in occasione dell’83ͦ Anniversario della fondazione del Comune di Pompei, l’Amministrazione comunale ha inteso onorare i nostri concittadini che con atti di eroismo hanno dato lustro alla città, allestendo in una sala del Palazzo Comunale l’Angolo della Memoria dove raccogliere cimeli e testimonianze a perenne ricordo.

LE STELE DEDICATA A FALCONE E BORSELLINO

La stele dedicata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è sita presso la Piazza a questi ultimi dedicata. Alla cerimonia di intitolazione del 10 settembre 2008 intervenivano, con grande partecipazione della città tutta, la prof.ssa Maria Falcone, il dott.Antonio Ingroia, la dott.ssa Loredana Introini, il dott.Lorenzo Clemente e il dott.Geppino Fiorenza.
Tempio di Dioniso

IL TEMPIO DI DIONISO

Al momento dell’eruzione, il tempio posto esternamente alle mura della città, sorgeva su una collina che dominava la valle del Sarno, probabilmente proprio a ridosso della foce del fiume e della costa. Si tratta di un tempio in stile dorico di età sannita: l’ingresso è caratterizzato da un altare centrale e ai lati due triclini e con al centro un tavolo sui quali si svolgevano i banchetti sacri per misteri dionisiaci. L’altare centrale, rimosso e portato all’interno dell’area archeologica, presenta su due lati un’iscrizione dedicata a Maras Atinius, edile sannita, divenuto poi questore come testimonia un’iscrizione incisa su una meridiana ritrovata all’interno delle terme stabiane. Dedicato a Dioniso, il tempio mantenne il culto verso lo stesso dio anche quando nel 186 a.C. il senato romano ne vietò ogni forma di venerazione. Seppellito sotto la coltre di ceneri e lapilli durante l’eruzione del Vesuvio, venne riscoperte casualmente durante la seconda guerra mondiale e riportato successivamente alla luce.
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XI Anniversario del gemellaggio tra Latiano e Pompei

Lapide voluta dall’epoca sindaco Avv. Claudio D’Alessio, e, realizzata dall’artista e Maestro Nicola Andreozzi, in occasione dell’XI Anniversario del gemellaggio tra le città di Latiano e Pompei. Sita nei giardini di Piazza Bartolo Longo.
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Commemorazione degli ideali di Giustizia, Legalità e Concordia

Monumento voluto dall’epoca sindaco Avv. Claudio D’Alessio, e, realizzato dall’artista e Maestro Nicola Andreozzi, in commemorazione degli ideali di Giustizia, Legalità e Concordia. Sita nei giardini di Piazza Bartolo Longo.
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Monumento a Papa Giovanni Paolo II

In occasione della seconda venuta, nel 2003, del Papa Giovanni Paolo II a Pompei, venne realizzato, per volere dall’epoca Sindaco Avv. Claudio D’Alessio, il monumento sito nei giardini di Piazza Bartolo Longo.

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