Città di Pompei appositi RR. DD

Regie Lettere Patenti per la concessione al Comune di Pompei dello Stemma Civico

VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA’ DELLA NAZIONE
RE D’ITALIA

Ci piacque con Nostro Decreto in data trenta maggio millenovecentoventinove concedere al COMUNE DI POMPEI, in Provincia di Napoli, la facoltà di usare uno stemma civico. Ed essendo stato il detto Nostro Decreto registrato, come avevamo ordinato, alla Corte dei Conti e trascritto nei registri della Consulta Araldica e dell’Archivio di Stato in Roma, Vogliamo ora spedire solenne documento della accordata grazia al Comune concessionario. Perciò, in virtù della Nostra Autorità Reale e Costituzionale, dichiariamo spettare al COMUNE DI POMPEI, in Provincia di Napoli, il diritto di fare uso dello stemma civico, miniato nel foglio qui annesso, che è: Troncato, alla fascia diminuita di rosso: nel primo campo di cielo, al mare procelloso al naturale, sormontato da una croce di legno al naturale col rosario d’argento posto in banda, accompagnata nel canton sinistro del capo da una stella di sei raggi dello stesso; nel secondo campo di cielo, a due colonne di marmo al naturale, con la trabeazione d’argento accollate al Vesuvio al naturale, il tutto movente dalla punta. Lo scudo sarà sormontato da corona di Comune. Dichiariamo inoltre dovere il Comune stesso essere inscritto di conformità nel Libro Araldico degli Enti morali. COMANDIAMO poi alle Nostre Corti di Giustizia, ai Nostri Tribunali ed a tutte le Potestà civili e militari di riconoscere e di mantenere al COMUNE DI POMPEI i diritti specificati in queste Nostre Lettere Patenti, le quali saranno sigillate con Nostro Sigillo Reale, firmate da Noi e dal Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato, e vedute alla Consulta Araldica.

Date a S. Anna di Valdieri, addì diciotto del mese di luglio dell’anno millenovecentotrenta, trentesimo primo del Nostro Regno.
Vittorio Emanuele

Mussolini

Visto: il Commissario del Re presso la Consulta Araldica LUIGI RANGONI MACHIAVELLI

Viste e trascritte nei registri della Consulta Araldica, oggi ventitrè agosto millenovecentotrenta (VIII)

Il Cancelliere della Consulta Araldica

 


Regie Lettere Patenti per la concessione al Comune di Pompei del Gonfalone Municipale

VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA’ DELLA NAZIONE
RE D’ITALIA

Ci piacque con Nostro Decreto del quindici dicembre millenovecentotrenta concedere al COMUNE DI POMPEI il diritto di fare uso di un gonfalone municipale. Ed essendo stato il detto Nostro Decreto registrato, come avevamo ordinato, alla Corte dei Conti e trascritto nei registri della Consulta Araldica e dell’Archivio di Stato in Roma, Vogliamo ora spedire solenne documento della accordata grazia all’Ente concessionario. Perciò, in virtù della Nostra Autorità Reale e Costituzionale, dichiariamo spettare al COMUNE DI POMPEI il diritto di fare uso del gonfalone municipale miniato nel foglio qui annesso, consistente in un drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma del Comune, con l’iscrizione centrata in argento “COMUNE DI POMPEI”. Le parti di metallo ed i nastri saranno argentati; l’asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangianti d’argento. Dichiariamo inoltre dovere il Comune stesso essere iscritto di conformità nel Libro Araldico degli Enti morali. COMANDIAMO poi alle nostre Corti di Giustizia, ai Nostri Tribunali ed a tutte le Potestà civile e militari di riconoscere e di mantenere al COMUNE DI POMPEI i diritti specificati in queste Nostre Lettere Patenti, le quali saranno sigillate con Nostro Sigillo Reale, firmate da Noi e dal Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato, e vedute alla Consulta Araldica.
Date a San Rossore, addì dieci del mese di settembre dell’anno millenovecentotrentuno, trentesimosecondo del Nostro Regno.

Vittorio Emanuele

Mussolini

Visto: il Commissario del Re presso la Consulta Araldica PIETRO FEDELE

Viste e trascritte nei registri della Consulta Araldica, oggi trenta settembre millenovecentotrentuno (IX)

Il Cancelliere della Consulta Araldica  ERNESTO PASINI

 

 

Condividi anche tu..